Parliamo di stipendi italiani

Oggi parliamo di stipendi e di come l'Italia se la cava tra i suoi fratelli europei.
Il primo dato che voglio mettere in discussione è lo stipendio medio annuale lordo italiano, pari a circa 29214 € riferito all'anno 2017.
La posizione italiana della classifica spezza totalmente i delta che ci sono con gli altri stati dell'Unione Europea, basta pensare alla Francia, che subito segue l'Italia, registra una RAL media annua lorda pari a 37662 €. I primi in classifica sono Lussemburgo, Irlanda e Paesi Bassi rispettivamente con 63K€, 47K€ e 46K€.

Breve considerazione, un italiano quindi guadagna in media 10K€ in meno di un tedesco e 8.4K€ in meno di un francese, ma se la cava comunque meglio della Spagna, Grecia e Portogallo.

La cifra di 29K€, confermata più o meno anche per l'anno 2018, però è riferita ad una media annua, possiamo vedere nel dettaglio come viene distribuita e di quanto si discosta questa media nella scala gerarchica.
  • Operai: RAL media lorda annua 24.7K€ quindi una retribuzione mensile lorda di 1.9K€ e netta 1.4K€ per 13 mensilità, 
  • Impiegati: RAL media lorda annua 30.7K€ quindi una retribuzione mensile lorda di 2.3K€ e netta 1.6K€ per 13 mensilità, 
  • Quadri: RAL media lorda annua 53K€ quindi una retribuzione mensile lorda di 4K€ e netta 2.6K€ per 13 mensilità, 
  • Dirigenti: RAL media lorda annua 101K€ quindi una retribuzione mensile lorda di 7.7K€ e netta 4.5K€ per 13 mensilità.
Un dirigente ha quindi una RAL 4 volte superiore ad un operaio, e 3 volte invece rispetto un impiegato.

Facciamo ora una breve considerazione sulla RGA (Retribuzione Globale Annua) dovuto dalla RAL (Retribuzione Annuale Lorda) + RVAL (Retribuzione Variabile Annua Lorda):


  • Operai: RAL media lorda annua 24.7K€  con RVAL di 1155€ e quindi una RGA di 25.9K€
  • Impiegati: RAL media lorda annua 30.7K€ con RVAL di 1530€ e quindi una RGA di 32.3K€
  • Quadri: RAL media lorda annua 53K€ con RVAL di 4263€ e quindi una RGA di 58.4K€
  • Dirigenti: RAL media lorda annua 101K€ con RVAL di 14107€ e quindi una RGA di 115.2K€.

  • Negli ultimi due anni si è assistita ad una stagnazione generale dell'aumento delle RAL, a confronto con gli anni precedenti. Questo può essere dovuto al basso livello di produttività che negli ultimi anni l'Italia sta attraversando.
    In effetti in generale, grazie all'inflazione del 1,1% (2017-2018) il potere di acquisto si è abbassato per tutti gli inquadramenti meno che per i Quadri.

    Prima di chiudere questo primo ragionamento sulla situazione salariale italiana, vi commento un attimo come sono distribuiti i salari italiani ed in che percentuale:
    • Il 15% dei salari distribuiti tra gli italiani cade nel range di cifre da 20k€ a 23K€
    • Più del 55% dei salari tra 23K€ a 31K€,
    • Il 26% invece comprende salari tra  31K€ e 40K€
    • Il 4% copre dai 40K€ in su.
    Naturalmente ci sarebbe ancora molto da dire, sopratutto sulla distribuzione territoriale e sui benefit aziendali, ma questo potrebbe bastare per dare un idea generale della situazione salariale del nostro paese.


    Source: Tutti i dati sono a cura del JP Salary outlook 2019
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    Prerequisiti per investire i propri soldi

    Quanti di voi si sono trovati davanti al bivio: investo i miei risparmi o li conservo nel mio conto corrente? Credo in molti ed oggi cercherò di chiarirvi un po' di considerazioni che bisogna fare prima di poter investire seriamente.

    Purtroppo Investire del denaro, non sempre equivale a diventare ricchi.
    Le favole pubblicitarie che bombardano i nostri schermi e le nostre caselle di posta molte volte ci inducono in tentazione di aprire un account e provare il servizio di uno piuttosto che di un altro.

    La maggior parte delle volte questi annunci pubblicitari sono poco raccomandabili, anzi delle vere e proprie truffe.
    "Punta al forex e diventa ricco in una settimana" Stiamo scherzando? Per quale motivo ti metti a promuovere la tua piattaforma? Non puoi direttamente puntare tu, diventare ricco e conservare segretamente questa formula che hai scoperto?

    Se la pubblicizzano tanto, c'è qualcosa sotto, ed il 90% delle volte è così.

    Prima di partire con un investimento bisogna fare un po' di analisi in generale sulla propria situazione finanziaria.

    1. Hai un lavoro o un business stabile? Se Sì, quanto è sostenibile il tuo business/lavoro? È fondato per caso su qualche bene o servizio di tendenza in questo periodo? Quindi è passeggero, o credi che sia un bene che può funzionare anche nel lungo periodo?
    2. Quanti soldi riesci a mettere da parte ogni mese?
    3. Come monitori il libro contabile delle tue entrate ed uscite?
    4. Ti dai dei budget mensili/annuali?
    5. Hai programmato tutte le spese ad inizio anno, per l'anno intero?
    6. Prevedi di mettere da parte una piccola somma ogni mese? Ok, Riesci?
    Se queste domande hanno esito negativo, c'è molto da lavorare ancora prima di pensare all'investimento.
    In effetti volendo riassumere, il migliore investimento che si possa mai fare quando non si hanno tanti fondi è il risparmio.
    Per attuare il risparmio è necessario monitorare le proprie entrate ed uscite e darsi dei limiti da rispettare rigorosamente, o meglio dei budget. In questo modo ci costruiamo delle metriche da rispettare nella gestione quotidiana del denaro, che ci aiutano a capire sia quale è il nostro effettivo potere di acquisto, ma sopratutto il nostro potere di risparmio.
    "Un soldo risparmiato è un soldo guadagnato"

    Per attuarlo possiamo usare una delle tante tecnologie che abbiamo a disposizione, dalle app ad un banalissimo foglio excel.

    Detto questo, che magari sarà argomento di un altro articolo, possiamo passare allo step successivo. Non ancora siamo pronti ad investire seriamente:
    1. Costruiamo un piccolo fondo per le emergenze: la riparazione improvvisa della propria auto, un dente che salta, il tetto che perde tegole e necessita di un intervento di manutenzione straordinaria, sono tanti gli imprevisti che possono capitare nella vita quotidiana. È buona prassi costruirsi un piccolo fondo di una cifra pari a 1000/2000€ da attingere per le emergenze;
    2. Costruiamo un fondo più corposo per emergenze più gravi, come la perdita del lavoro o un infortunio. In questo caso la regola da seguire su quanti soldi allocare in questo fondo corrisponde all'incirca a 6 mesi del proprio stipendio ( se riusciamo un anno è meglio).
    Questi due fondi solitamente si preferisce inserirli non nel solito conto corrente da cui attingiamo soldi per le spese quotidiane, ma per rendere efficace il risparmio, meglio non averli sott'occhio, quindi potremo spostarli in un altro conto corrente, sul quale non associamo nessuna carta.

    Una volta sistemati questi fondi, possiamo cominciare a pensare seriamente all'investimento.
    Un consiglio: mai fidarsi dei consigli del consulente della propria banca. 
    I prodotti che propongono sono i più convenienti per loro e mai per te.
    Quindi meglio cominciare a farsi una cultura sui propri piedi o al limite affidarsi ad un consulente indipendente come Moneyfarm (usa pure il mio codice amico MF140503). 

    Ma questo sarà un argomento dei prossimi articoli.
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    Riorganizzazione generale

    È da tanto tempo che non ho ben chiaro cosa farne di questo spazio e di come sfruttarlo per raccogliere interessi, hobby e passioni da condividere con il mondo.

    In passato mi sono chiesto se fosse meglio chiuderlo una volta per tutte, ed aprire al suo posto un sito vetrina, in cui espongo una mia descrizione, il mio CV aggiornato o cose simili.
    Ma a chi mai potrebbe interessare una cosa del genere? Forse se fatto in maniera intelligente può anche interessare a qualcuno.

    Oggi ci sono decine e decine di servizi che gratuitamente o con una somma irrisoria ti permettono di fare ciò, senza portarti a casa pensieri di hosting, quote annuali e manutenzioni di installazioni wordpress.

    Con Instagram puoi condividere i tuoi scatti, con linkedin le tue competenze professionali, con twitter i tuoi pensieri, e con facebook, beh un po' di tutto.

    Vale ancora la pena tenere aperto l'ennesimo blog? Per scrivere cosa?
    Il punto è proprio lì.

    Ultimamente ho usato questo spazio per parlare dei miei viaggi o di alcuni prodotti che ho acquistato.
    Di questa roba in giro è pieno, e dopo aver seguito per anni gente che parla dei propri viaggi e ci racconta le proprie esperienze, ho capito che non si sposa al 100% con la mia filosofia: non viaggio abbastanza per rendere sostenibile questa linea editoriale.

    A questo punto ho cercato di tirare una linea e di definire una volta per tutte cosa farne di tutto ciò.
    • Di recente mi sono avvicinato alla lettura, di conseguenza avevo intenzione di riportare in un posto tutto quello che mi annoto. Vorrei evitare l'ennesimo blog-recensione, evidenziando i punti chiave di qualche lettura che reputo interessante ed utile condividere con voi.
    • Organizzazione e gestione del proprio tempo e denaro sono delle fisse che ho da sempre. Non escludo ci siano delle parentesi anche abbastanza lunghe su questi temi.
    • Seguo ancora, pur con scarsi risultati, dei progetti personali più vicini al mio lavoro. Amo follemente il mondo Raspberry Pi ed affini, quindi aspettatevi qualche fuori tema del genere.
    • La fotografia resta comunque uno dei miei principali mezzi di espressione e di sfogo.
    Questo sarà il focus su cui incentrerò e porterò avanti questo blog.
    Ho intenzione di spostarlo su un sottodominio blog.vincenzocicogna.net, e di utilizzare il dominio principale come pagina di presentazione con un portfolio dei miei progetti e delle mie skills.
    Detto ciò, mi metto subito a lavoro.
    Buon inizio settimana a tutti.

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    Gargano 2017

    Settembre, mese del grande ritorno. Dopo questa caldissima estate, passata nella mia terra di origine ho deciso di girare per qualche giorno sul Gargano e portarvi qui sul blog un breve video che riassuma le mie vacanze.
    Spero vi faccia venire voglia di prenotare la vostra prossima vacanza nel Gargano, è un posto davvero meraviglioso e merita tantissimo.
    Buona visione.


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    Giro in montagna: Rifugio Aviolo



    La montagna non è mai stata una mia meta usuale, nonostante ami i profumi ed i paesaggi che riesce a regalare.
    Il motivo principale è perché sono cresciuto in una zona non particolarmente montuosa, e di conseguenza sono stato attirato sin da piccolo dal mare.

    Di recente, dopo tantissimo tempo, mi è ricapitata l'occasione di farmi un giro in montagna e a dire il vero mi è tornata la voglia di fare più spesso questo tipo di uscite.

    Vi propongo oggi un breve video della mia ultima uscita, per capire di cosa sto parlando.
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