Prerequisiti per investire i propri soldi

Quanti di voi si sono trovati davanti al bivio: investo i miei risparmi o li conservo nel mio conto corrente? Credo in molti ed oggi cercherò di chiarirvi un po' di considerazioni che bisogna fare prima di poter investire seriamente.

Purtroppo Investire del denaro, non sempre equivale a diventare ricchi.
Le favole pubblicitarie che bombardano i nostri schermi e le nostre caselle di posta molte volte ci inducono in tentazione di aprire un account e provare il servizio di uno piuttosto che di un altro.

La maggior parte delle volte questi annunci pubblicitari sono poco raccomandabili, anzi delle vere e proprie truffe.
"Punta al forex e diventa ricco in una settimana" Stiamo scherzando? Per quale motivo ti metti a promuovere la tua piattaforma? Non puoi direttamente puntare tu, diventare ricco e conservare segretamente questa formula che hai scoperto?

Se la pubblicizzano tanto, c'è qualcosa sotto, ed il 90% delle volte è così.

Prima di partire con un investimento bisogna fare un po' di analisi in generale sulla propria situazione finanziaria.

  1. Hai un lavoro o un business stabile? Se Sì, quanto è sostenibile il tuo business/lavoro? È fondato per caso su qualche bene o servizio di tendenza in questo periodo? Quindi è passeggero, o credi che sia un bene che può funzionare anche nel lungo periodo?
  2. Quanti soldi riesci a mettere da parte ogni mese?
  3. Come monitori il libro contabile delle tue entrate ed uscite?
  4. Ti dai dei budget mensili/annuali?
  5. Hai programmato tutte le spese ad inizio anno, per l'anno intero?
  6. Prevedi di mettere da parte una piccola somma ogni mese? Ok, Riesci?
Se queste domande hanno esito negativo, c'è molto da lavorare ancora prima di pensare all'investimento.
In effetti volendo riassumere, il migliore investimento che si possa mai fare quando non si hanno tanti fondi è il risparmio.
Per attuare il risparmio è necessario monitorare le proprie entrate ed uscite e darsi dei limiti da rispettare rigorosamente, o meglio dei budget. In questo modo ci costruiamo delle metriche da rispettare nella gestione quotidiana del denaro, che ci aiutano a capire sia quale è il nostro effettivo potere di acquisto, ma sopratutto il nostro potere di risparmio.
"Un soldo risparmiato è un soldo guadagnato"

Per attuarlo possiamo usare una delle tante tecnologie che abbiamo a disposizione, dalle app ad un banalissimo foglio excel.

Detto questo, che magari sarà argomento di un altro articolo, possiamo passare allo step successivo. Non ancora siamo pronti ad investire seriamente:
  1. Costruiamo un piccolo fondo per le emergenze: la riparazione improvvisa della propria auto, un dente che salta, il tetto che perde tegole e necessita di un intervento di manutenzione straordinaria, sono tanti gli imprevisti che possono capitare nella vita quotidiana. È buona prassi costruirsi un piccolo fondo di una cifra pari a 1000/2000€ da attingere per le emergenze;
  2. Costruiamo un fondo più corposo per emergenze più gravi, come la perdita del lavoro o un infortunio. In questo caso la regola da seguire su quanti soldi allocare in questo fondo corrisponde all'incirca a 6 mesi del proprio stipendio ( se riusciamo un anno è meglio).
Questi due fondi solitamente si preferisce inserirli non nel solito conto corrente da cui attingiamo soldi per le spese quotidiane, ma per rendere efficace il risparmio, meglio non averli sott'occhio, quindi potremo spostarli in un altro conto corrente, sul quale non associamo nessuna carta.

Una volta sistemati questi fondi, possiamo cominciare a pensare seriamente all'investimento.
Un consiglio: mai fidarsi dei consigli del consulente della propria banca. 
I prodotti che propongono sono i più convenienti per loro e mai per te.
Quindi meglio cominciare a farsi una cultura sui propri piedi o al limite affidarsi ad un consulente indipendente come Moneyfarm (usa pure il mio codice amico MF140503). 

Ma questo sarà un argomento dei prossimi articoli.
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